Ci sono tanti libri che avrei voluto scrivere. Li ho divisi in due gruppi perché mi piace l’ordine. Nel primo ci sono quei libri che sono perfetti, che non scriverà mai più nessuno, nemmeno sotto estasi mistica. Quei libri che sono lì, in libreria e ogni tanto ne accarezzi il dorso come si fa con le opere d’arte. Come quando si va nei musei e il guardiano non ti vede e non ci sono gli allarmi ma solo le cordicelle. L’altro gruppo è fatto di quei libri perfetti che io comunque non scriverò mai, però mentre li leggi è come se le tue palpebre e i tuoi occhi imprimessero lettera per lettera tutto il romanzo, pagina per pagina. Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer appartiene a questo secondo gruppo. Ci sono pagine perfette, frasi e parole che viene da pensare ma perché non le ho scritte io? Perché non sono Foer.
(Molto forte, incredibilmente vicino, Jonathan Safran Foer | Teresa Bellemo su SettePerUno)

Ci sono tanti libri che avrei voluto scrivere. Li ho divisi in due gruppi perché mi piace l’ordine. Nel primo ci sono quei libri che sono perfetti, che non scriverà mai più nessuno, nemmeno sotto estasi mistica. Quei libri che sono lì, in libreria e ogni tanto ne accarezzi il dorso come si fa con le opere d’arte. Come quando si va nei musei e il guardiano non ti vede e non ci sono gli allarmi ma solo le cordicelle. L’altro gruppo è fatto di quei libri perfetti che io comunque non scriverò mai, però mentre li leggi è come se le tue palpebre e i tuoi occhi imprimessero lettera per lettera tutto il romanzo, pagina per pagina. Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer appartiene a questo secondo gruppo. Ci sono pagine perfette, frasi e parole che viene da pensare ma perché non le ho scritte io? Perché non sono Foer.

(Molto forte, incredibilmente vicino, Jonathan Safran Foer | Teresa Bellemo su SettePerUno)