“Mi piacciono le persone e le città, e le persone che interagiscono con le città, e le città che assorbono le storie delle persone e diventano vive. E di conseguenza mi piacciono le storie di persone e città. Che io, quando leggo un libro, se trovo la perfetta descrizione di un paesaggio naturale, la salto o quantomeno sbadiglio (sì, sono una pessima lettrice pigra e qualunquista, so what?). Se invece trovo una città descritta con amore, e non sto parlando di Roma Parigi New York, troppo facile descrivere con amore Roma Parigi New York, no dico quell’amore filiale che ti fa guardare con tenerezza il più squallido dei condomini popolari, il più triste dei cavalcavia, la più trascurata delle rotatorie, ecco, se trovo una città descritta con quest’amore qui, che mi fa venire voglia di prendere il primo aereo, allora il libro è il mio libro.” (Letizia Bognagnni recensisce Eureka Street| SettePerUno)

“Mi piacciono le persone e le città, e le persone che interagiscono con le città, e le città che assorbono le storie delle persone e diventano vive. E di conseguenza mi piacciono le storie di persone e città. Che io, quando leggo un libro, se trovo la perfetta descrizione di un paesaggio naturale, la salto o quantomeno sbadiglio (sì, sono una pessima lettrice pigra e qualunquista, so what?). Se invece trovo una città descritta con amore, e non sto parlando di Roma Parigi New York, troppo facile descrivere con amore Roma Parigi New York, no dico quell’amore filiale che ti fa guardare con tenerezza il più squallido dei condomini popolari, il più triste dei cavalcavia, la più trascurata delle rotatorie, ecco, se trovo una città descritta con quest’amore qui, che mi fa venire voglia di prendere il primo aereo, allora il libro è il mio libro.” (Letizia Bognagnni recensisce Eureka Street| SettePerUno)